Parrocchia dei Santi Cornelio e Cipriano - S. Cipriano di Serra Riccò (GE)

Il giorno 15 settembre 2012 alle ore 21, si è tenuto il Concerto inaugurale del
restaurato organo di Gaetano Cavalli di Lodi, costruito nel 1910 e collocato nella
Parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano, in San Cipriano di Serra Riccò (Genova).
I lavori sono stati eseguiti sotto l’attenta e meticolosa cura della ditta organaria
“Marin” di Lumarzo (Genova) che ha ridato “vita” ad uno strumento di grandi
dimensioni e interesse dal punto di vista fonico e storico.


Lo strumento, collocato in cantoria sul portale d’ingresso, si presenta maestoso
ed imponente, racchiuso in una splendida cassa lignea dorata.
La fonica dello strumento è molto buona, grazie ad un sapiente lavoro di
intonazione dei singoli registri i quali mostrano una loro bella personalità.


Fatto alquanto straordinario, in questo genere di strumenti, è la presenza di ben
due ripieni, collocati nei due corpi d’organo presenti; questo consente di poter
eseguire con agevolezza repertori cronologicamente più “antichi” rispetto alla data di costruzione dell’organo.
L’abbondanza dei fondi di 8’, invece, risulta assolutamente nei canoni
dell’estetica del tempo.
Il principale di 16’ del Grand’ organo da una grande profondità all’amalgama; i
principali di 8’ dei due corpi sono cantabili e ben definiti, secondo la tradizione
tipicamente italiana. Le misture (piramide del ripieno) risultano gradevolmente
“scure” e ricordano più quelle di tipo tedesco (in particolare quella del Grand’
organo). Più brillante, invece, quella del II manuale.
Per quanto concerne i flauti, quello del recitativo risulta assai presente e la sua
bella intonazione lo fa assomigliare molto ad un flauto traverso (specie nel registro
acuto). Molto bello anche quello di 4’ del Grand’organo, che richiama bene i flauti in
ottava della tradizione italiana. Notevole il bordone di 8’ del Grand’organo.
I registri ad ancia sono presenti al Grand’organo con una squillante e potente
tromba di 8’ (ottima usata solisticamente e di effetto grandioso nel Tutti) e un
interessantissimo Corno a pistoni di 8’, simile ad un clarinetto, di bell’effetto
solistico.
Al recitativo troviamo un oboe di 8’ e una voce corale soprani di 16’ (delicata,
anche usata in combinazione col tremolo).
Particolarmente interessanti e di grande bellezza i registri violeggianti (viola
d’amore, concerto violini, voce celeste e salizionalino 4’ del II manuale, gamba e
dulciana del I manuale), tanto frequenti all’epoca, che, usati in varie combinazioni,
rendono effetti soavi ed eterei alle molte pagine espressive scritte da illustri
compositori coevi all’organo di G. Cavalli. I quattro registri di basseria (Contrabbasso 16´, Basso d´Armonia 8´, Violocello 16´, Violoncello 8´) costituiscono buon rinforzo nella tessitura grave dell´intero strumento.
Auguro di cuore che questo prezioso strumento, da oggi tornato a “cantare” le
lodi di Dio in una rinnovata forma, possa continuare ad esser utilizzato in questa
comunità parrocchiale sia nella Liturgia che in manifestazioni musicali che ne
mettano in risalto tutte le potenzialità e la bellezza sonora.
Genova, 2 dicembre 2012
M° Luca Ferrari
Vice M° di Cappella
ed organista aggiunto presso la
Cattedrale di Genova