Bolzaneto (GE): il restauro dell´organo Giacomo Mascioni 1887.

Prospetto di facciata, cassa e cantoria
Prospetto di facciata, cassa e cantoria
  • Prospetto di facciata, cassa e cantoria Prospetto di facciata, cassa e cantoria
  • Consolle a due tastiere Consolle a due tastiere
  • Visione dall'alto delle tastiere e della pedaliera Visione dall'alto delle tastiere e della pedaliera
  • Secreta del somiere maestro Secreta del somiere maestro
  • Cartiglio dell'autore all'interno della secreta del somiere Cartiglio dell'autore all'interno della secreta del somiere
  • Manticeria Manticeria
  • Visione delle canne Visione delle canne
  • Canne del Grand'Organo Canne del Grand'Organo
  • Iscrizione dell'autore nella parte interna della cassa Iscrizione dell'autore nella parte interna della cassa

Nel mese di novembre 2016 hanno avuto inizio i lavori di restauro dell'organo a due tastiere a trasmissione meccanica costruito dalla Ditta Giacomo Mascioni nel 1887 per la Parrocchia di San Francesco alla Chiappetta in Genova Bolzaneto. Tutte le operazioni di restauro sono state autorizzate dalla Curia e dalla Soprintendenza di competenza.

Come consuetudine per la nostra bottega, tutte le componenti lo strumento sono state rimosse dalla posizione originale, catalogate, imballate con cura e trasferite nel nostro laboratorio di Lumarzo (GE) per essere sottoposte a meticoloso restauro. 

Riportiamo di seguito la relazione tecnica dello strumento.

L'organo è collocato in cantoria in muratura sopra il portale d’ingresso principale, addossato alla parete e racchiuso da cassa lignea che presenta decorazioni ed intagli dorati. Il prospetto di facciata conta 35 canne in stagno tutte sonore divise in tre campi secondo lo schema 9 + 17 + 9. Ogni campo forma una cuspide; le bocche di tutte le canne sono allineate e con mitria segnata. La canna maggiore suona DO 1 del registro Principale 8’. Le canne del campo sinistro rispondono al registro Principale 16', le canne del campo centrale rispondono al registro Principale 8', le canne del campo destro rispondono al registro Basso Armonico 8'. 

A completa trasmissione meccanica, lo strumento è provvisto della classica consolle a finestra completa di due tastiere cromatiche di 61 note con estensione DO 1 – DO 6. I tasti diatonici sono ricoperti con fascette in osso, i cromatici in ebano. La tastiera superiore comanda il grand’organo; quella inferiore l’organo espressivo. 

Il frontalino delle tastiere è realizzato in noce e presenta in posizione centrale l’intarsio con il nome dell’autore:

” G. MASCIONI E FIGLI
CUVIO”.

La pedaliera diritta conta 27 note con estensione DO 1 – RE 3.

I registri sono azionati da serie di manette con scorrimento laterale ad incastro; sono posizionate su due colonne a destra e sinistra delle tastiera. Le manette a sinistra delle tastiere azionano i registri dell’Organo Espressivo; le manette a destra delle tastiere azionano il Grand’Organo.

Grand’Organo.

Principale 16’ bassi

Principale 16 soprani

Principale 8’ bassi

Principale 8’ soprani

Ottava bassi

Ottava soprani

Decima seconda bassi

Decima seconda soprani

Decima quinta

Decima nona

Una di Ripieno

Due di Ripieno

Due di Ripieno

Unione I° pedale

Unione II° pedale

Unione 2 tastiere 

Terza piede

Terza Mano 

Fagotto bassi

Tromba soprani

Violoncello bassi

Violoncello soprani

Tromba soprani 16’ 

Flauto traverso soprani 

Flauto in ottava bassi 

Flauto in ottava soprani

Ottavino bassi 

Ottavino soprani

Viola gamba bassi 

Violino soprani

Dolciana

Voce Umana soprani 

Bombarda 16’ 

Contrabbasso 16’

Basso Armonico 8’

Unione I° pedale

Unione II° pedale

Unione 2 tastiere 

Terza piede 

Terza Mano 

 

Organo Espressivo.

Principale 8’ bassi

Principale 8’ soprani 

Ottava bassi 

Ottava soprani 

Flauto in ottava bassi 

Flauto in ottava soprani 

Unda Maris soprani 

Clarone 8’ bassi

Clarino soprani

Flauto bassi

Flauto dolce soprani

Viola 4’ bassi

Violino soprani

Voce corale soprani

Tremolo 

Sopra la pedaliera sono presenti 7 pedaletti metallici con incastro che azionano Terza mano, Fagotto e Tromba, Tremolo, Rollo, Unione eco al pedale, Unione Grand’Organo al pedale, Unione tastiere; di seguito è presente una staffa che comanda l’Espressione. Sul fianchetto sinistro della pedaliera è presente una stanga in legno per la combinazione libera; sul fianchetto destro sono presenti due stanghe in legno per combinazione libera e tirapieno.

La divisione tra bassi e soprani è tra il SI 24 e il DO 25.

I somieri delle tastiere sono entrambi del tipo a vento con 61 ventilabri “alla varesina” ovvero con apertura laterale. Il somiere del Grand’Organo ha 27 pettini di registro, il somiere dell’organo espressivo ha 15 pettini di registro. Le ante di chiusura delle secrete dei somieri sono del tipo alla varesina con listelli per chiusura, fissati da una vite nella parte superiore e ferro ripiegato nella parte inferiore. I crivelli sono in cartone con bocche delle canne poste superiormente; sulla lista frontale del crivello è presente il numero della canna corrispondente. I somieri che alimentano le canne della basseria sono tutti del tipo a ventilabri.

I mantici sono posizionati in apposito vano all'esterno della cella organaria, dietro l’organo sulla sinistra. Sono in numero di due e tutti del tipo a coda. E’ presente l’originale azionamento manuale. All'interno della cassa dell'organo sono presenti due ulteriori mantici uno del tipo a lanterna e uno del tipo a coda.

Le canne sono realizzate nella tradizionale lega stagno-piombo; le canne in legno sono in abete verniciate con bolo rosso. Le meccaniche sono in ferro forgiate a mano e legate con cuscinetti in ottone crudo su tavole di riduzione in abete. La meccanica del grand’organo è del tipo sospesa, quella dell’organo espressivo è di rimando.

Iscrizioni rinvenute.

- Sul frontalino sopra le tastiere.

” G. MASCIONI E FIGLI
CUVIO”.

- Sul fondo della secreta del somiere maestro su cartiglio stampato:

“PREMIATA FABBRICA D'ORGANI

MASCIONI GIACOMO E FIGLI

CUVIO

VARESE 1887”

- Sul lato interno della cassa lignea, per mano dell'autore.

“Giacomo

1887 24 maggio”.

 

Raffaele e Paolo Marin con l'amico e collega Giovanni Mascioni alla consolle dell'organo di Bolzaneto.